un cuore spezzato

18 Gennaio 2010 |  Tagged , , , , | Commenti disabilitati

 

Era prima di natale quando ad un tratto mi si oscurò il cuore. Mi chiesi cosa mai fosse tale presagio, cosa avessi combinato di male o di sbagliato. Cosa potesse essere accaduto alla persona a me più cara. Non trovai risposta e dopo qualche giorno la malinconia si attenuò.

Il mio spirito guida mi disse: tranquillo non è successo nulla. E mi quietai.

 

Qualche settimana dopo, rientrando a casa incorsi in un grave incidente: vidi tre giovani corpi, ancora caldi, dilaniati adagiati sull’asfalto e sotto lo scrosciare della pioggia, mentre le macchine sfilavano come se nulla fosse accaduto. Dio mio, esclamai, abbi misericordia di loro! Il cuore mi ritornò cupo e nero e mi ricordai di quei giorni prima di natale. Doveva essere questo dramma che mi voleva segnalre il mio cuore.

No, mi disse il mio spirito guida, non è questo!

Ma allora cosa sarà?

Aspetta e vedrai.

Intanto le immagini terrificanti di quei giovani morti non mi lasciavano. Li vedevo li distesi con le braccia spalancate che imploravano aiuto…

 

Appena qualche giorno dopo il cuore iniziava a sussultare più di prima. C’era nell’aria qualcosa che percepivo ma non riuscivo a capire che cosa. Domandai all’amico più caro ma mi rispose freddamente senza darmi spiegazioni plausibili, anzi, mi prese per scemo e mi coprì di bugie. Allora chiesi spiegazioni al mio spiritello ma nemmeno lui mi disse alcunchè.

 

Resistetti altri tre lunghi giorni lottando con l’angoscia, poi mi dissi: basta così non si può continuare. al diavolo spiritelli e amici, qui bisogna agire per non soccombere; e presi la decisione:  strappai con decisione e forza il mio cuore e lo gettai via! Cuore ingrato e falso non meritavi tutte le mie attenzioni.

Ora vivo senza cuore; mi resta però l’amarezza di avergli dato troppa e immeritata importanza; di avergli dato troppo peso; di avergli creduto fino in fondo e di aver riposto in lui tutte le attese e le speranze!

 

Ma tutto considerato meglio una vita senza cuore ma reale che una vita ipocrita e codarda.

 Non è lo zucchero o le cose melense che danno sapore alla vita, ma il sale.

Il sale gettato sulle ferite le fa riaprire e le fa sanginare. Pizzica, brucia e fa male ma le disfetta e le purifica! e si torna più forti di prima.

Perciò Viva la vita!


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