Che non mi si venga a dire che ogni tanto ritorno su argomenti già trattati. Ma quando mi si obbliga ecco che ritorno, ancora una volta. a parlare di retomania ossia di internet dipendenza. Qui sotto riporto un log (conversazione) di un chatters, uno di quelli che si crede un dio della chat. Uno che è convinto di essere qualcuno solo perché ha il potere virtuale di bannare (cacciare) dalle chat gli utenti non allineati al suo pensiero. Pensiero contorto e privo di ogni fondamento e ancorché di ogni senso morale. Pensiero che può inculcare solamente ai ragazzini mansueti che abboccano alle sue lusinghe e finiscono per obbedire ciecamente al loro padrone. Purtroppo con me non funziona tale strategia e oggi, alla luce di quanto avvenuto negli ultimi 32 mesi, attacca ancora di meno. Potrei dirvi le motivazioni che stanno alla base di queste mie convinzioni ma non voglio annoiarvi, anche perché sono convinto che chi vivrà vedrà… perché come diceva Aldo Moro e come ha osato dire un anonimo mio lettore: "quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi". Perciò quando mi si accusa di abbassare la testa ogni volta che incontro per strada certi personaggio non è per paura e ne tanto meno per riverenza ma semplicemente per evitare di incrociare malefici sguardi ee evitare di fare sceneggiate pubbliche come altre volte è accaduto. Pertanto quel chinare la testa va interpretato nel giusto modo: è lasciare nella totale indifferenza certi personaggi che non meritano null’altro che la pietà!

Prima di proporvi l’ennesima "edificante" conversazione con un sedicente "moderatore di chat" nascosto dietro il "muretto a secco" di un nick (pseudonimo), voglio soffermarmi un attimo a riflettere con voi proprio sul pseudonimo scelto dall’operatore per capire insieme cosa intenda comunicare con tale scelta.

Il nick  in questione è "Pegasus". Esso rimanda alla mitologia greca, precisamente al mito del famoso Cavallo Alato che nacque dal terreno intriso dal sangue versato quando Perseo, il figlio di Giove, tagliò il collo della Medusa. Il mitico Cavallo Pegaso fu cavalcato, oltre che da Perseo, anche da Bellerofonte per uccidere la Chimera.  E quando Pegaso ebbe terminato tutte le sue imprese, prese il volo verso la parte più alta del cielo dove si trasformò in una nube di stelle scintillanti formando l’omonima costellazione.

Con il nick Pegasus troviamo anche un curioso riferimento ad Andromeda di cui l’operatore si fregia nel suo Whois (informazioni sul suo pseudonimo). Andromeda, come si sa, era la giovane principessa di Etiopia figlia del re Cefeo e di Cassiopea. Le disgrazie di Andromeda cominciarono quando sua madre sostenne di essere più bella perfino di tutte le seducenti Nereidi, le ninfe marine figlie di Nereo. Queste, offese, chiesero a Poseidone, il dio del mare, di darle una lezione. Poseidone andò su tutte le furie e mandò il terribile mostro Cetus a devastare le coste dell’Etiopia e a divorarne gli abitanti. I sudditi implorarono il re Cefeo di trovare un rimedio. Allora il re si rivolse all’Oracolo che gli rivelò che per calmare le ire del mostro doveva sacrificare la vergine Andromeda sua figlia. Il re fu così costretto ad incatenarla a una costa rocciosa nei pressi di Giaffa. Da lontano, in preda al rimorso, la madre osservava la figlia sacrificata per espiare le sue colpe. Fortunatamente passò di lì il giovane Perseo sul suo Cavallo Alato che rientrava verso l’olimpo reduce dall’impresa contro Medusa. Vista la bella incatenata agli scogli non esitò a salvarla dalle grinfie del mostro che si avvicinava per divorarla. Tirò fuori dalla bisaccia la testa della Medusa e la rivolse verso Ceto che all’istante si pietrificò. Andromeda riconoscente sposò il suo eroe e gli diede sei figli.

Anche Andromeda ha dato il nome a una costellazione che sebbene sia molto nota non si può dire che sia fra le più appariscenti, infatti la sua stella più luminosa arriva appena alla 2° magnitudine. Il particolare visivo di questa costellazione è la linea di quattro stelle che arriva fino al quadrato della costellazione di Pegaso.

Il mitico Cavallo Alato è usato attualmente anche come simbolo di Libertà, vedi per esempio il logo del quotidiano "Libero" di Vittorio Feltri.

Ora, lasciatemelo dire, mi sembrano molto infelici tutti questi riferimenti cui il nick della chat vorrebbe rimandare. Voler passare per "illuminati" o "illuminanti", o "luminosi" o "lucicanti" come le stelle di Pegaso, mi sembra quanto meno ridicolo. Ma neppure il riferimento ad andromeda vittima innocente che espia i peccati della madre mi pare appropriato, e men che meno mi sembra conforme il rimando alla Libertà, almeno nel suo senso profondo.

Mi par che "ogni riferimento a cose, luoghi e persone o fatti esistenti ed accaduti non è puramente casuale o frutto di fantasia". Qui ogni riferimento mi sembra semplicemente inopportuno: fregiarsi di nomi non attinenti è abusarne; è finzione; è inganno! Più corretto e serio sarebbe stato fare riferimento ad altre figure, miti, o fenomeni celesti se non altro per evitare di passare per mitomani! Per esempio "Lucifer",  "Luxuria" o "Buco Nero" potevano essere più adeguati.

 

Ed ecco la conversazione che nasce dopo l’espulsione da una chat:

 

[00:08] [1]Sei stato espulso da #gasassari da _MiMi_ ![1]

[00:08] *** Sei stato [1]Bannato[1] Da #gasassari !

[00:10] -CercoTe5- caro simpatico anonimo che spari da dietro il muretto a secco… spero che ora la tua peristalsi sia giunta al massimo della goduria quindi: aga! ciao

[00:11] -PEGASUS- ciao tesoro mio ci vediamo presto

[00:11] -CercoTe5- lo spero, e se non ci vediamo che dipenda da te. Per il momento continua a usare i "muretti a secco". Notte

[00:12] -PEGASUS- ahahahahahahahaha    tesoro ma se ogni volta che mi vedi inchini la testa con il tuo amichetto. Notte

[00:12] -CercoTe5- ahahahahhahahah certo infatti è mia abitudine chinare la testa. Si si

[00:12] -PEGASUS- notteeeeeeeeeee. smack

[00:13] -CercoTe5- mi inchinio e mincone a te

[00:13] -PEGASUS- ancora? ma non stavi andando?

[00:14] -CercoTe5- ma non vai a letto? A già  che non hai da fare

[00:14] -PEGASUS- assolutamente no. Ho altro da fare infatti trà un pò  ti mollo io che me ne devo uscire

[00:14] -CercoTe5- e si …altro da fare…  vero

[00:14] -PEGASUS- sai il Rain mi aspetta con le mie amichette, :) Notte tesoruccio. ahahahahahaha

[00:16] -PEGASUS- beh vedo che ci vai anche tu e spesso, quindi non rompere su

[00:16] -CercoTe5- si infatti, allora vai e fa l’andata dell’Andrea Doria

[00:17] -PEGASUS- ahahahahahaha   ma amore non mi vuoi più bene?

[00:18] -CercoTe5- le pene ti dovrebbero dare, quelle che dico io

[00:18] -PEGASUS- asuahsuahsuhasuhausahsua     se va beh. Dai su nonnino vai a dormire altrimenti poi domani fai tardi a lavoro.

[00:19] -CercoTe5- Per ora vado in bagno mi hai fatto venire la voglia. Con permesso vado al cesso. Ti penserò

[00:20] -PEGASUS- ok se vuoi tanto hai ancora le mie foto così caghi meglio ;) – notte. Io esco. Ciao

[00:21] -CercoTe5- le foto sono nel portatile, o almeno c’erano…

[00:15] -=——=([1]Informazioni Whois[1] su[1] PEGASUS[1])=——=-

[00:15] *** [1]Indirizzo[1]: *!*4ndr0m3d4@access.is.zimios.fi

[00:15] *** [1]Nome reale[1]: seconda-stella-a-destra

[00:15] *** [1]Canali[1]: +#BIS-Cagliari

[00:15] *** [1]IRC Server[1]: *.DE * [irc.belwue.de] BelWue, FRG

[00:15] -=———-=(Fine [1]Informazioni Whois[1])=———–=-

Session Close: Thu Jan 10 07:00:44 2008

 

Che ve ne pare?

 


Commenti



1 Commento

  1.    CA070529 on 25 Gennaio 2008 20:00

    Una cosa è certa, quella gente non è per te, quei locali non sono per te, tu sei diverso. Dammene atto, ma cosa ne scrivi a fare? Ignorali e non guardare, passaci sopra, con l’auto però e se non hai la macchina, prendi il taxi e pagalo bene, vedrai che ti darà retta. Idoli, Dei, Miti sono solo canzonette :-)

Nome (obbligatorio)

Email (obbligatorio)

Sito web

Speak your mind

Codice di sicurezza: